
CHINATOWN – quasi sicuramente il più vecchio insediamento asiatico negli USA, questa è la comunità cinese più numerosa fuori dalla Cina. Si entra dal Dragon’s Gate e si cammina per blocchi e blocchi, lungo i marciapiedi negozi di cineserie varie; alcuni, con scritte ed insegne solo in cinese, vendono strane radici secche, pesci vari essiccati, medicinali cinesi, cose tutto sommato a noi sconosciute ed incomprensibili. Alcuni vendono accessori (farlocchi) per smartphone, altri statue di varia foggia e misura (improponibili). Mangiamo in un buon ristorante, consigliatoci da una negoziante; cibo buono, come spesso si fa, dai cinesi, condividiamo piatti vari.
NO ALCATRAZ NO PARTY – avevamo pensato di andare ad Alcatraz, dopo Chinatown, ma stamattina ci siamo informati e, con rabbia, abbiamo scoperto che tutti i tour al penitenziario sono sold out fino alla fine del mese (!!!); unica possibilità è prendere un “pacchetto” che unisca Alcatraz ad altro, p.es. ad un giro della baia in barca, che non solo dura troppo, ma costa una fortuna, bisognerebbe vendere un rene… Scocciati, perciò, rinunciamo, dicendoci che questo sarà un buon motivo per tornare…😉
RELAX E SHOPPING – dopo Chinatown ci concediamo, quindi, due passi fra Union Sq. e Market St.; visitiamo qualche negozio, ci lasciamo andare ad un briciolo di shopping. Poi in albergo, stasera si va a cena in un ristorante indiano/pakistano con Marco, un cugino di Federica, persona carina, cortese, simpatica, che ha tanto da raccontare (p.es. due esperienze di più di un anno ciascuna, al Polo Sud, in una stazione di ricerca USA – lui è uno scienziato).












Sono Bong, James Bong…