
TRAFSERIMENTO – la tappa più lunga della prima parte del nostro viaggio, circa 6 ore. La mappa indica abbastanza chiaramente l’andamento del viaggio: si inizia scendendo dalle montagne, fino alla pianura; qui viaggiamo in mezzo a sconfinate distese di campi coltivati (datteri, aglio, avocado, nettarine – le loro pesche con la buccia liscia e non pelosa, noi diremmo forse pesche noci – pistacchi, fragole…). Poi attraversiamo una breve zona di pozzi petroliferi (Oildale), e a seguire la città di Bakersfield. Subito dopo inizia il Deserto del Mojave, che arriva praticamente fino a Las Vegas. Alla nostra destra lasciamo il Mojave Air and Space Port (la prima struttura ad ottenere la licenza per il lancio di navette spaziali riutilizzabili orizzontali, nel 2004, dalla Federal Aviation Administration) e la Edward Air Force Base (della NASA, luogo di atterraggio degli Space Shuttle). Dopo miglia e miglia in the middle of nowhere (è deserto, d’altra parte), arriviamo a Barstow, dove ci fermiamo per pranzo. Si riparte, ancora deserto, tanto, secco, arido, caldo.
LAS VEGAS – dopo tutte queste ore di viaggio (che i 4 ragazzi hanno sopportato maluccio), in avvicinamento verso Vegas iniziano i “satelliti” della città dove tutto è possibile; alberghi isolati (ovviamente con Casinò per giocare), piccoli villaggi, oasi nel deserto. Infine si arriva a Las Vegas, la città dove tutto è possibile. Da lontano si vedono gli alti edifici degli alberghi più noti (Mandalay Bay, Wynn, Caesars Palace, MGM Grand, Mirage, New York-new York, Bellagio, Flamingo, Venetian, Treasure Island, Continental, ecc.); ognuno con il suo Casinò. Noi alloggiamo al Caesars Palace, piano alto, dalle finestre vediamo parte della Strip e il Bellagio Lake. Qui tutto è basato sul gioco: poker, slot machine, black jack, roulette, in ogni angolo, ad ogni passo…
Rapido pit stop in camera, cena frugale e ci incamminiamo, immersi nelle frenetiche luci della Strip, per andare ad assistere ad uno spettacolo meraviglioso.
“O” by CIRQUE DU SOLEIL – lo show (permanente, qui al Bellagio Hotel dal 1998 !) è sold out per mesi e mesi, per fortuna avevamo comprato i biglietti online da Roma, tempo fa. Il teatro, costruito apposta per questo show, è una macchina mostruosa: 1.800 posti a sedere (che significa 3.600 spettatori al giorno, dato che ci sono 2 performance al dì), 1,5 milioni di galloni di acqua (5.700 metri cubi, più di 5 milioni e 600 mila litri!), 85 acrobati, sommozzatori che gestiscono tutte le attività subacquee, musicisti che suonano dal vivo, controllo scientifico delle temperature, diverse e costanti nella zona pubblico e in quella stage. Uno spettacolo unico al mondo, sensazionale, che solo qui si può ammirare. Purtroppo non è consentito fotografare, ma qualcosa abbiamo rubato (sotto, nella galleria). Io lo vedo per la terza volta nella mia vita, ma la sorpresa e l’emozione sono quelle della prima volta.
LE FONTANE DEL BELLAGIO – tornando verso il nostro albergo assistiamo anche allo spettacolo di fontane, luci e musiche che si svolge quotidianamente (di giorno ogni 30 minuti, di sera ogni 15) nel Bellagio Lake, proprio di fronte all’omonimo albergo, al margine della Strip. Ninna, domani giornata di relax.

Lake Kaweah 

Oildale 


Mojave 





View with a room 


“O” Theatre 







Bellissimo viaggio! Matteo quando gli ho raccontato dell’albero più grande del mondo mi ha detto “è il papà di tutti gli alberi?” 😂😂😂
Noi intanto da Antonello abbiamo mangiato benissimo. Grazie della dritta!
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