
RIPOSO E RELAX – il Gateway Canyons Resort and Spa è per l’appunto un resort abbastanza chicchettoso, dove passiamo due giorni di relax puro, prima di spiccare (noi) il volo per la East Coast, e di tornare (Claudio, Marina, Andrea e Diego) in Italia.
Federica ed io in realtà avevamo in mente qualcosa di diverso: un ranch “rustico e vero”, con i cowboy che muovono mandrie di bestiame con il passare delle stagioni, barbecue e focolai, cappelli a larghe falde e speroni, selle, musica country (un po’ l’ambiente che c’era qualche sera fa al Swinging Steak). Niente di tutto questo, ahimè; intendiamoci, il posto è bello, molto curato, con belle piscine, un paio di ristoranti, una spa, possibilità di svolgere varie attività (quali p.es. trekking, gite a cavallo o con UTV, tiro a volo, mountain bike, tour in elicottero, ecc.ecc.). Quindi un minimo di delusione c’è, bisogna ammetterlo, ma va bene anche così, un po’ di riposo e relax non guastano mai.
Il resort sorge sulla US 141, ai piedi di un magnifico gruppo roccioso denominato The Palisade (v. foto della nostra contemplazione al tramonto, in apertura), perché piatto come una palizzata, appunto. Tutto intorno rocce rosse, boschi, un fiume (Dolores River), poco altro.
Il resort è stato creato da John Hendricks (che al momento ne è, ovviamente, anche proprietario), un facoltoso imprenditore americano (fondatore del gruppo Discovery, quello dei canali TV) che qui ha, ad un paio di miglia di distanza, anche il suo ranch privato (una roba pazzesca, enorme, lussuosissimo, con saloni, sale gioco, una cucina iper-attrezzata, piscina, cinema, eliporto e….un osservatorio!!!). Hendricks ha voluto creare un’oasi tranquilla, isolatissima; non c’è nulla, ma proprio nulla, nel raggio di un’ora di macchina e i cellulari hanno scarsa copertura. Grand Junction (la prima città più vicina) è a più di un’ora di macchina, Denver addirittura a 5 ore! La tenuta privata + il resort ora sono stati da lui messi in vendita alla “irrisoria” (!) cifra di 279 milioni di dollari !!!
AUTO D’EPOCA – una nota positiva c’è…John (lo chiamo così per far finta di essere suo amico) è anche un grande appassionato di auto, soprattutto d’epoca; ha voluto raccontare un secolo di storia degli Stati Uniti, e come questa sia stata fortemente influenzata dall’industria automobilistica e dal suo sviluppo, attraverso una grande collezione di auto d’epoca, tutte perfettamente restaurate, tutte perfettamente funzionati. E dove le tiene ?!?! In questo angolo remoto di America. Qui ha creato il Gateway Auto Museum, una esposizione straordinaria di 52 pezzi rarissimi (e costosissimi), a partire dall’inizio del secolo fino ai giorni nostri, in un ambiente spettacolare. Qui è d’obbligo il link.
C’è addirittura un pezzo unico (al mondo), una concept car – la Oldsmobile F-88 – da lui acquistata da un’asta per la modica cifra di 3,25 milioni di dollari. La perla della collezione è esposta da sola, in una sorta di scrigno, su una pedana rotante, come una regina (d’altra parte è color oro!)
Per due giorni abbiamo fatto….praticamente nulla ! Sole, piscina, cocktail, sole, piscina, colazione/pranzo/cena, sole, piscina…bisogna riconoscere che i ragazzi hanno molto apprezzato, ma anche qualche adulto. Però abbiamo visitato il Museo (foto, non tutte, in galleria); da rimanere a bocca aperta.
Domani, lunedì 19, con quasi 6 ore di strada, si va a Denver, dove dormiremo una sola notte per poi prendere, presto la mattina dopo, i rispettivi voli, destinazione Buffalo (noi) e Roma (loro).
E PER FINIRE…LA REGINA














































