DAY 22 – DA NIAGARA A BOSTON

TANTA ROBA? NO, TANTA STRADA ! – il trasferimento più lungo di tutto il viaggio, 470mi (755km!), tutti in un fiato, con una sola sosta per il pranzo. Ma almeno viaggiamo super comodi in…astronave.

Non c’è, francamente, molto da raccontare (e anche le foto che vedrete sotto non sono particolarmente sexy); lasciamo Niagara verso le 10.30, passiamo di nuovo la frontiera, scambiamo due chiacchiere dal finestrino con l’Officer americano che dice di non essere mai stato in Italia, ma che gli piacerebbe un giorno venirci. Zone industriali si alternano a grandi spianate verdi (soprattutto di boschi, qui). Sulla strada passeremo per (o vicino a) Buffalo, Rochester, Syracuse, Utica, Albany, Stockbridge (dove c’è un bel museo di Norman Rockwell, che però non vediamo, ahimè!), Springfield, Worcester. Più a nord della nostra rotta (siamo sulla I-90, la più lunga Interstate di tutti gli USA, con 4.862 km, da Seattle a Boston – per noi la più diretta e rapida) corrono le White Mountains che sappiamo essere paesaggisticamente molto belle, ma il nostro programma di viaggio non ci permette la deviazione, chè porterebbe via parecchio tempo; vorrà dire che ce le teniamo per un prossimo (!) viaggio. Facciamo un tratto abbastanza lungo sotto la pioggia.

SOUNDTRACK – la colonna sonora che ci accompagna è costituita principalmente dal mitico Concert in Central Park che Simon & Garfunkel hanno tenuto, nel Settembre del 1981, davanti ad un pubblico di quasi 600mila (!!!) spettatori; un must per me che da ragazzo ho esercitato il mio inglese anche con questo album. A seguire Billy Joel, Lionel Richie, CSN&Y, e via così.

Ci fermiamo per un boccone (una sosta ci vuole!) in una break area, dove c’è praticamente….TUTTO ! Burger King, Starbucks, un piccolo supermercato, servizi, ufficio informazioni…proprio come da noi !

ZIA FRANCESCA – a Boston, intanto, arriva da Roma Francesca (la sorella di Federica), che passerà con noi gli ultimi giorni del nostro fantastico 2019 US Road Trip, fino al ritorno a Roma.

FINALMENTE BOSTON – dopo circa 8 ore (compresa la sosta) entriamo a Boston; le bambine sono state bravissime. Il navigatore dell’astronave, attraverso un intricato sistema di strade sopraelevate, tunnel e ponti (Boston è costruita su vaie isole e isolotti sul mare e sulla foce del Charles River), ci porta a destinazione, il nostro albergo. Non vediamo molto della città, vogliamo arrivare al più presto e sgranchirci un po’, ma la primissima impressione è di una città molto bella, elegante, pulita ed ordinata.

All’ingresso dell’albergo troviamo Francesca ad accoglierci, le bambine sono stra-felici di vederla. Rapido pit stop (sono le 8 di sera passate!) e di nuovo fuori, stavolta a piedi, per una rapida cena Jap, in un posto carino che avevo individuato io sul web. Sosta supermercato, farmacia e a ninna; domani si cammina, tanto, a piedi !

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